Frassino

Il frassino maggiore o frassino comune (Fraxinus excelsior ) è una specie della famiglia delle Oleaceae, che comprende oltre 60 specie di alberi ad alto fusto o arbusti a foglie decidue. Fraxinus è anche l'unico genere della tribù  Fraxininae .

Il genere, Fraxinus, secondo alcuni deriva dal greco frasso "difendo", "assiepo", perché è una pianta adatta per la costruzione di siepi. La specie, excelsior, comparativo di excelsus, si riferisce all’imponenza di questo albero. In Italia sono presenti due specie allo stato spontaneo, cioè il Fraxinus excelsior e il Fraxinus ornus. Queste due varietà sono dette rispettivamente frassino maggiore o frassino propriamente detto e frassino orniello (frassino della manna).

Il frassino maggiore si caratterizza per avere un tronco diritto, cilindrico, poco ramificato, con rami largamente spaziati che gli conferiscono una chioma ampia a cupola. Può raggiungere  un'altezza  fino a 40 m e con diametro del fusto fino a 1 m, mediamente longevo (circa 300 anni), a portamento slanciato.

La corteccia giovane è di colore grigio-verdastro con macchie più chiare, mentre invecchiando assume un colore grigio e forma fini e dense fessurazioni longitudinali e regolari.

Questa varietà di frassino si distingue per le foglie caduche, imparipennate formate da 7-15 foglioline sessili opposte e minutamente seghettate di colore verde cupo e lucente sulla pagina superiore, più chiare su quella inferiore.

E’ una pianta dioica, proterante, i cui fiori sono riuniti in infiorescenze a forma di “pannocchia”, dapprima erette e poi pendenti. La fioritura avviene in marzo-aprile, prima della comparsa delle foglie. Le gemme sono caratteristiche e facilitano l’identificazione. Sono vellutate, nere o nero-brune.

I frutti sono samare bislunghe lunghe dai 2 ai 4 cm. di colore bruno lucente che maturano a settembre-ottobre. Sono a forma variabile con base arrotondata o troncata, con un unico seme, riunite in grappoli pendenti.

Il frassino maggiore è molto diffuso in Italia allo stato spontaneo. Si trova sino a circa 1.200 metri di quota. Predilige i terreni profondi, fertili e freschi.

L’acqua è il suo fattore limitante, in quanto ne consuma molta per la sua velocità di crescita ed evapotraspirazione e può facilmente subire danni da siccità perché tarda a controllare la traspirazione tramite la chiusura degli stomi; al contrario, sopporta anche un mese di sommersione delle radici. Si associa con l’acero, l’olmo e le querce.

Curiosità : anticamente era sacro al dio Marte, perché l’asta della lancia di Achille, il più famoso guerriero dell’antichità, era fatta con il suo legno.


© 2025 Colli Dolci Colli - Tutti i diritti sono riservati