Il pungitopo (Ruscus aculeatus L.), appartenente alla famiglia delle Ruscaceae, è un arbusto sempreverde con tipiche bacche rosse impiegate come ornamento natalizio (restando in tema natalizio, per non fare confusione, ricordiamo che con il nome di "pungitopo maggiore" ci si riferisce all'agrifoglio).
Il nome deriva dalle sue foglie pungenti che anticamente venivano utilizzate per tenere lontani i topi.
E’una pianta cespugliosa sempreverde alta dai 30 agli 80 cm, provvista di cladodi, fusti trasformati che hanno assunto la funzione delle foglie, divenendo ovali, appiattiti e rigidi, con estremità pungenti. Poco sopra la base dei cladodi, in primavera, si schiudono i minuscoli fiori verdastri, e quindi i frutti, che maturano in inverno, e che sono vistose bacche scarlatte grosse come ciliegie.
La pianta è dioica, cioè porta fiori, unisessuali, in due piante diverse, una con i fiori maschili e una con i fiori femminili, che producono le bacche.
Nelle foreste decidue è riscontrabile in querceti ma, in alcuni casi, anche in faggete di bassa quota.
Pianta spontanea che vive bene nel sottobosco della macchia mediterranea che fiorisce in inverno, durante la primavera presenta piccoli fiori verdi.
Specie protetta: Molise: L. R. 25/10/1982, n° 22, "Disciplina della raccolta dei funghi e dei tartufi", art. 3; L. R. 23/02/1999, n° 9 "Norme per la tutela della flora in via di estinzione e di quella autoctona ed incentivi alla coltivazione delle piante del sottobosco e officinali", art. 5 - protezione totale.
Curiosità: nella campagne, il pungitopo era usato per proteggere le pannocchie di granoturco esposte a essiccare: si legavano mazzetti della pianta a testa in giù, alla base dei pali di sostegno; nelle cantine era posto intorno al formaggio e vicino ai salami e le spine aguzze tenevano lontani i roditori.
È pratica agricola disporre corone di rami secchi di ruscus aculeatus ai piedi degli alberi da frutta evitando così che su di essi salgano i topi.
La pianta secca legata a una pertica, era inoltre impiegata per pulire e spazzare i camini.