La gazza, nota anche come gazza eurasiatica (Pica pica ), è un uccello passeriforme della famiglia dei Corvidi.
Il nome gazza ladra deriva dall’evidenza che questo uccello è attratto dagli oggetti che luccicano.
Questo uccello canoro misura in lunghezza circa 44-46 cm ma la maggior parte, oltre il 50%, è coda; il corpo quindi misura circa 20 cm. Ben maggior è la misura della sua apertura alare che va dai 52 ai 62 cm. Il colore della Gazza ladra Pica Pica è il nero lucido, con riflessi verde metallico e viola, sulla testa, sul collo e sul petto, mentre pancia e piume della schiena sono candidamente bianche.
L'habitat naturale della gazza è costituito da spazi aperti in generale: prati, frutteti, cespugli, campi coltivati e margini dei boschi.
La gazza è un uccello dalle abitudini di vita diurne, che all'infuori della stagione riproduttiva vive in coppie o in gruppetti a base familiare e passa la maggior parte della giornata spostandosi dagli alberi (dove risiede e dai quali tiene d'occhio i dintorni) al terreno (dove reperisce il cibo). Si tratta di uccelli stanziali, che raramente si spostano di più di 30 km dal luogo di nascita. Gli spostamenti riguardano perlopiù le femmine (che attraversano i territori dei maschi alla ricerca di un compagno).
E’ uno degli animali più intelligenti: assieme a corvi e altri simili, tra gli uccelli la gazza è una di quelli con il cervello maggiormente sviluppato, in proporzione al corpo. Non ha nulla da invidiare ad uno scimpanzé: pare che questi due animali completamente diversi nell’aspetto e nelle abitudini, abbiano stessa flessibilità mentale, stessa capacità di immaginazione, stessa cognizione sociale e stessa capacità di ragionamento.
La dieta è onnivora e molto opportunistica, costituita grossomodo di tutto ciò di commestibile che l'animale riesca a reperire nel proprio territorio: le gazze mangiano granaglie, semi, frutta a guscio, ghiande, bacche e frutti, ma il grosso della loro dieta si compone di invertebrati (soprattutto coleotteri e ragni), carogne, uova e nidiacei di altri uccelli e piccoli vertebrati.
La stagione riproduttiva comincia coi primi tepori, generalmente in primavera (con picco delle nidificazioni in aprile). Le gazze sono uccelli rigidamente monogami, le coppie durano anche molti anni, sebbene la femmina possa abbandonare il compagno per accoppiarsi a un maschio più forte.
Il corteggiamento del maschio è incentrato sui movimenti della coda, che viene alzata e abbassata, spiegata a ventaglio e chiusa velocemente sotto gli occhi dell'amata, mentre lo spasimante emette bassi cinguettii flautati e arruffa le penne bianche dei fianchi a coprire il nero delle ali, mostrando il più possibile il bianco dei fianchi e del dorso.
Le femmine danno grande importanza allo stato della coda, scegliendo come compagni i maschi con coda integra (segno di forza, in quanto le penne della coda si danneggiano facilmente durante i combattimenti o le aggressioni dei predatori) e lucente (segno di buona alimentazione). Dopo inseguimenti rituali in volo, generalmente la femmina si lascia montare.
Il nido, piuttosto voluminoso, ha un'inusuale forma globosa. Viene costruito da uccelli di ambedue i sessi verso la cima di un grosso albero solitario. È formato da una parte basale a coppa, fatta da un intreccio di ramoscelli tenuti insieme da fango e foderata internamente con uno strato di sottili fili di erba, e da una calotta superiore, piuttosto grossolana, costituita da rametti intrecciati.
La femmina depone 3-10 (generalmente 6-8) uova, il numero delle quali è direttamente proporzionale alle dimensioni del nido. La madre le cova da sola (nutrita e protetta dal maschio) per 21-22 giorni, al termine dei quali schiudono pulli ciechi e implumi.
I nidiacei vengono imbeccati dalla sola femmina col cibo fornito dal maschio per i primi 7-10 giorni, dopodiché cominciano a essere imbeccati direttamente anche dal maschio. A due settimane di vita, i piccoli cominciano ad avventurarsi ai bordi del nido, ma sono pronti per l'involo solo attorno ai 27 giorni di vita.
La speranza di vita delle gazze in natura è di 4-5 anni, ma alcuni esemplari superano i 20 anni.